La Gigia
     
     

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La Gigia

di Romano Pascutto

guida al racconto: Mirko Artuso

musiche: Damiano Visentin e Nelso Salton

   

 

Alta e tragica, scolpita nel dialetto di San Stino di Livenza, Gigia è popolo e persona, maschera e simbolo, viluppo di storie e storia; un miracolo che solo un poeta generoso e coinvolto poteva “soffiare” in corposità e trasparenza.
Pascutto vi ha saputo condensare gentilezza e forza, vitalità e tenacia, speranza e fede, regalando al personaggio lo spessore di una maternità che tutto abbraccia. Non si poteva meglio di così, in modo sghembo e apparentemente defilato, celebrare “la donna”, vera protagonista e collante della storia umana.
Oggi Gigia, resto di un antico mondo contadino, dove Dio e gli uomini si chiamano e si rincorrono sopra una terra difficile, torna a farci sentire uomini, a commuoverci, attraverso Sandro Buzzatti, attore di rara sensibilità, in grado di animare il personaggio con grazia ed intelligenza, senza uccidere la voce dell'autore.
Uno spettacolo denso, accompagnato da musiche originali che si distendono nel silenzio - lo spazio bianco in cui è immersa la poesia - con la discrezione dovuta ai recinti del sacro.

DURATA: 60 min.

ESIGENZE TECNICHE: palcoscenico min. 6x8 metri, 13 kW/h. Impianto audio da concordare in base alle dimensioni della sala.

E' disponibile una versione a leggio con accompagnamento musicale eseguibile in spazi non necessariamente teatrali (biblioteche, librerie, cortili, auditorium, ecc.).