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La gioia e il lutto
da "La gioia e il lutto" di Paolo Ruffili
con: Sandro Buzzatti e Elisabetta Montino
musiche: Nello Da Pont, Andrea Martin, Nelso Salton, Damiano Visentin
regia: Sandro Buzzatti |
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Il calvario non è un monte e nemmeno un letto d'agonia, ma è l'angoscia di un traguardo che arriva, fisicamente scandito e sempre irrisolto.
La morte ("lurida" nell'Aids) e il suo scandalo spingono a entrare senza remore dentro tabù per eccellenza.
Un testo (edito da Marsilio) che immagina il percorso di un io morente, dagli ultimi giorni di vita fino al passaggio estremo, in uno scambio fitto di voci monologanti e dialoganti. Voci interne, mentali: di chi sta svanendo alla vita e di chi, attorno a lui (il padre, la madre, l'amico...), si sforza per sottrarlo all' evanescenza. Il palpito del cuore e l'andamento più distaccato, appena un po' più neutro del pensiero, fanno la musica sincopata di questa "passione e morte" che scende con leggerezza dentro il morire, per risalire nel flusso stesso del vivere. E il "requiem" si trasforma impercettibilmente nel canto della vita e lascia emergere la gioia che paradossalmente riposa dentro il lutto.
In un serrato confronto che dà voce a sentimenti ed emozioni, usando sempre il dubbio e l'incertezza come chiavi di accesso dentro il mistero.
DURATA: 1,15.
ESIGENZE TECNICHE: palcoscenico min. 6x8 metri, 13 kW/h. Impianto audio da concordare in base alle dimensioni della sala.
E' disponibile concordare una versione adattabile in spazi non teatrali (biblioteche, librerie, cortili, auditorium, ecc.)
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