La storia de Nane
     
     

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La storia de Nane

di Romano Pascutto

guida al Racconto: Mirko Artuso

musiche: Damiano Visentin

   

 

Una delle storie del poeta veneto Romano Pascutto, storie di un mondo scolpito a tutto tondo con grande maestria nell'invenzione e nell'uso di una lingua particolare: il suo, il nostro dialetto.
Un "andar poetando quasi da cantastorie che è l'incontro di tre aure linguistiche: vi si coniugano sulla base del dialetto Piove Livenza che arriva sino al bellunese, influssi lessicali e sintattici friulani e soprattutto dolcezze che sono tipiche della Bassa e che attestano lo vicinanza di Venezia". (Andrea Zanzotto)
Nel poemetto la vita di Nane - e perché no, quella del poeta stesso - si allarga a storia esemplare di una classe sociale, di un frammento della nostra vicenda patria negli anni del primo Novecento: lo condizione della povertà rappresentata nella sua crudele realtà naturale e tra le barocche immagini proprie dell'inventiva popolare. Nane viene sfruttato nella sua forza e dimenticato nelle sue qualità ed infine viene condotto alla morte. Quest'uomo semplice, la cui vita non è solo povera di beni materiali ma anche di strumenti per esprimersi e dei suoi quotidiani desideri, questo rozzo contadino è pronto, nei rari momenti di pausa, a strappare gioia e persino stupita contemplazione alla durezza della condizione.
"La poesia di Pascutto è percorsa dalla nostalgia di un mondo che garantisce cittadinanza a qual- siasi uomo e gli rende possibile la serenità e la gioia dello stare con altri uomini". (Franco Loi)

Un monologo intenso, commovente, a tratti buffo e divertente quello di Sandro Buzzatti, accompagnato dalla fisarmonica di Damiano Visentin.

DURATA: 1.15 circa

ESIGENZE TECNICHE: palcoscenico min. 5x6 metri, 13 kW/h. Impianto audio adeguato alla sala.

E' disponibile una versione in forma di oratorio con accompagnamento musicale eseguibile in spazi non necessariamente teatrali (biblioteche, librerie, cortili, auditorium, ecc.)