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Sandro Buzzatti, attore di teatro particolarmente legato ad un uso drammaturgico della narrativa in poesia e in prosa, continua il suo viaggio tra quei capolavori della letteratura che richiamano o rimandano a percorsi musicali che incrociano il testo enunciato o gli si affiancano o lo sottendono: nella reciprocità del dialogo entrambe le forme d'arte sembrano arricchirsi senza perdere la loro specifica originalità.
In questo caso un vero e proprio concerto per pianoforte e violino, la "Sonata a Kreutzer" appunto, senz'altro la più famosa tra quelle composte da Beethoven, eseguita in scena nella sua integrità, una musica giudicata "sconvolgente" da coloro che ne ascoltarono la prima esecuzione il 24 maggio 1803 nella sala Augarten di Vienna, è al centro della vicenda narrativa che alla fine di quel secolo L. Tolstoj diede alle stampe suscitando un autentico terremoto nella buona società del secolo.
La storia a sfondo autobiografico racconta con ritmo incalzante la profonda crisi spirituale dell'autore che lo porta ad individuare nell'educazione sessuale in voga nel tempo la causa di una forma di dannazione terrena: la vita coniugale.
Intrattenendo i passeggeri di uno scompartimento di treno in viaggio attraverso la Russia, Pozdnicev-Tolstoj scaglia un virulento atto di accusa contro i costumi del suo tempo, anticipando di gran lunga le tematiche esistenziali care al Novecento, sul rapporto tra sessualità e sentimento nella coppia.
DURATA: 1,40.
ESIGENZE TECNICHE: palcoscenico min. 6x5 metri, 13 kW/h. Impianto audio da concordare in base alle dimensioni della sala. Pianoforte a coda.
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